ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

2–4 minuti
CHIAVE PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Negli ultimi decenni, l’attenzione sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale hanno assunto un ruolo sempre più centrale. In questo contesto, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) emerge come uno strumento fondamentale per valutare e migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

Cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento che fornisce informazioni sull’efficienza energetica di un edificio su di una scala da G a A4 (con efficienza crescente). Viene elaborato acquisendo dati dell’immobile quali:

  • caratteristiche geometriche e esposizione
  • stratigrafie e caratteristiche
  • tipologia degli impianti presenti

Esso valuta il consumo energetico e fornisce raccomandazioni su come migliorarne l’efficienza. Obbligatorio per legge in molti paesi, viene richiesto al momento della vendita o dell’affitto di un immobile e fornisce ai proprietari e agli acquirenti informazioni cruciali sulla qualità energetica dell’edificio e sulle potenziali azioni correttive da intraprendere per ridurne il consumo energetico e generalmente ha una validità di 10 anni.

Quanto costa un Attestato di Prestazione Energetica

Generalmente il costo per la redazione di un APE oscilla tra i 150 e i 300 euro a secondo della superficie dell’immobile e della complessità dovuta al reperimento dei dati e/o alla mancanza di alcuni di essi (come planimetrie, misure infissi, caratteristiche impianto ecc…) ma si possono raggiungere anche prezzi superiori per particolari destinazioni d’uso.

Quando è obbligatorio l’Attestato di Prestazione Energetica

L’obbligo di far redigere l’APE subentra nei seguenti casi:

  • Compravendita
  • Affitto
  • Realizzazione nuova costruzione
  • Ristrutturazione importante

il documento va aggiornato inoltre anche a seguito di riqualificazione o ristrutturazione che comporti la modifica delle prestazioni energetiche dell’immobile.

Importanza dell’Attestato di Prestazione Energetica

L’APE riveste un’importanza fondamentale per diversi motivi. In primo luogo, fornisce trasparenza sul consumo energetico degli edifici, consentendo ai proprietari di valutare il loro impatto ambientale e di adottare misure per ridurlo. In secondo luogo, promuove l’efficienza energetica, incoraggiando gli investimenti in tecnologie e materiali più sostenibili. Già oggi, ma soprattutto nel prossimo futuro, il valore degli immobili sarà direttamente proporzionato alle prestazioni energetiche degli stessi. Infine, l’APE svolge un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e mitigazione dei cambiamenti climatici, fornendo dati utili per monitorare e valutare il progresso verso tali obiettivi.

Impatto sull’Ambiente e sulla Sostenibilità

L’implementazione diffusa dell’APE può avere un impatto significativo sull’ambiente e sulla sostenibilità. Riducendo il consumo energetico degli edifici, si riducono le emissioni di gas serra, di cui il mondo dell’edlizia è responsabile per circa il 36% in UE, e si limita l’impatto ambientale legato alla produzione di energia. Inoltre, promuovendo l’adozione di tecnologie e pratiche più sostenibili, l’APE contribuisce a creare un ambiente costruito più ecologico e a promuovere uno stile di vita più sostenibile incoraggiando lo sviluppo di soluzioni energetiche innovative e sostenibili e sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza dell’efficienza energetica e della sostenibilità nel settore edilizio.

La nuova Direttiva Europea “Case Green”

Con l’approvazione, il 14 marzo 2023, da parte del Parlamento EU della proposta per la direttiva europea EPBD (Energy Performance of Building Directive) per le “Case Green”, sono stati fissati i nuovi obiettivi di efficientamento energetico da raggiungere nei prossimi anni. In particolare:

  • Per gli Edifici Residenziali si dovrà raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e quella D entro il 2033
  • Per gli edifici non residenziali e della PA si dovrà raggiungere la classe energetica E entro il 2028 e quella D entro il 2030

rimango escluse al momento alcune tipologie di immobili tra i quali:

  • unità indipendenti con superficie fino a 50m2
  • seconde case
  • edifici vincolati dai Beni Culturali
  • edifici ricadenti in centri storici
  • edifici di culto

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